18 maggio 2018

Colori italiani


È raro che una città o una zona siano identificate con un colore, è un fenomeno tipicamente italiano:

Terra di Siena, rosso Bologna, rosso Pompeiano, rosso veneziano, giallo Parma, giallo Napoli, verde brentonico, e, nelle vicinanze, il giallo d'Istria.

1. Colore Terra di Siena naturale 
2. Colore Terra di Siena bruciata

La terra di Siena naturale è un pigmento inorganico con composizione chimica simile a quella della terra d'ombra; da quest'ultima si differenzia per un minor contenuto di ossidi di manganese. Il suo particolare nome deriva dal fatto che veniva estratta nel medioevo nelle vicinanze della città di Siena (in una cava nella zona del Monte Amiata [1] e, più precisamente, a Bagnoli di Arcidosso); tale cava è stata attiva fino agli anni cinquanta del Novecento, e il pigmento così denominato viene ottenuto con opportune miscele di caolino e ossidi di ferro sintetici. La terra di Siena naturale è quindi una particolare ocra gialla con tracce di biossido di manganese che le conferiscono la tipica tonalità giallo-dorato.

Calcinando la terra di Siena naturale si ottiene la cosiddetta terra di Siena bruciata che assume un colore rosso-cupo.

Questa nuance è stata ed è molto usata anche nella tintura dei tessuti e ampiamente utilizzata in tutto il settore moda sia nell'abbigliamento, che nelle calzature, che negli accessori. È un colore particolare ma che si abbina con molte altre tonalità, come il beige e alcune gradazioni del marrone, il bianco, il giallo, il rosso, con certe sfumature di verde e, naturalmente, anche con il nero.


1. Colore rosso mattone per il portico della Cattedrale Metropolitana di Bologna
2. Paesaggio su Bologna - foto © Tinarelli Cristina



“La creta, la selenite e l'arenaria. Di qui nasce il colore di Bologna. Nei tramonti brucia torri e aria”. Roberto Roversi.

“Bologna [...] è bella per la carica, per l'abbondanza del colore; ed il colore che la satura è prevalentemente il rosso o il rossastro, il più fisico, quello che richiama di più al corpo ed al sangue umani. [...] Invece a Bologna i portici, gli archi, le cupole, tutto fa pensare ad una rotondità carnosa”. Guido Piovene, Viaggio in Italia, 1955



1. Maschere pompeiane, con lo sfondo nel caratteristico rosso
2. affresco della "Villa dei Misteri" di Pompei


Il “rosso pompeiano” [2] era in realtà un "giallo" ed è tutto da scoprire. Il mito del famoso colore ricorrente nelle domus di Pompei e Ercolano più difficile da definire e non cessa di esistere. Una ricerca del fisico Sergio Omarini dell'Istituto nazionale di ottica del Cnr riscrive la tavolozza dell'archeologia. E ci ricorda che se vediamo tanto rosso nelle aree archeologiche campane è perché il "surge", il vento bollente del Vesuvio, micidiale gas dell'eruzione del 79 d.C., ha creato un fenomeno fisico di trasformazione. E in un bel po' di casi ha cambiato le pitture murarie a fondo giallo ocra in ocra rossa. Nelle case di Ercolano è facile verificare visivamente questo fenomeno: intorno a una crepa gialla si vede il rosso del gas fluito attraverso.

“Il rosso anticamente si otteneva con il cinabro, composto di mercurio, e dal minio, composto di piombo, pigmenti più rari e costosi, utilizzati soprattutto nei dipinti, oppure scaldando l'ocra gialla, una terra di facile reperibilità”, conclude il ricercatore. “Quest'ultimo effetto, descritto anticamente da Plinio e Vitruvio, si può percepire anche ad occhio nudo nelle fenditure che solcano le pareti rosse di Ercolano e Pompei”. 

Anche la ricercatrice italiana Daniela Daniele dello Statliche Museum di Berlino, già nel 2004 si accorse di una differenza tra la pittura ottenuta dal cinabro e il rosso pompeiano, che aveva una sfumatura "drammatica" ancor oggi non definita dal punto di vista colorimetrico. [2]

Rosso veneziano

Damasco broccato - Venezia (1620-1640)
Su fondo in rosso veneziano,
emerge un motivo broccato a roselline damascate, realizzate con filo d'oro.
© Museo di Palazzo Mocenigo - Venezia 




Il rosso veneziano è una pigmentazione luminosa e calda, tonalità leggermente più scura dello scarlatto. La prima volta che è stato usato il termine rosso veneziano per indicare tale tonalità di colore è stato nel 1753.




1. Parma, interno del Parco Ducale
2. Casinetto Petitot, situato al centro di Piazzale Risorgimento a Parma   
caratteristico il colore "giallo Parma" delle facciate. 


Il “giallo Parma” era prevalentemente utilizzato per le facciate dei palazzi fino alla fine degli anni '50 del Novecento; il risultato è che oggi il giallo e tutte le sue gradazioni è oggi il colore prevalente delle case del centro storico. I palazzi costruiti durante i Farnese [4] mostravano già un ampio uso di giallo ocra (e rossi chiari), ma fu l'architetto francese Petitot [5] che iniziò a dipingerli in un giallo dorato durante il restauro dei palazzi più importanti di Piazza Grande, l'attuale Piazza Garibaldi, nella seconda metà del XVIII secolo. Secondo la leggenda, ma potrebbe essere anche un "giallo", Petitot fu ispirato dai residenti di Strada Sant'Anna e Strada San Michele, che avevano dipinto le loro case di un giallo oro ispirati dal colore dei capelli di Isabella di Borbone, passata in quelle strade durante la processione per il suo matrimonio. 


Giallo Napoli


Il "giallo Napoli" è anche conosciuto come "giallo egiziano". Il suo pigmento deriva da una composizione chimica a base di piombo e antimonio. Presenta una tonalità chiara, tanto versatile da prestarsi alle sfumature più luminose e delicate. Il suo ripetuto utilizzo registra una longevità unica: anticamente creduto proveniente dal tufo che a Napoli ha da sempre conosciuto un uso corrente (basti pensare alla splendente doratura di Castel dell'Ovo).





Palazzo Eccheli Baisi a Brentonico, Trento
con il suo caratteristico verde


La terra verde Brentonico (nota anche come “argilla Veronese”) è un pigmento minerale inorganico naturale. Si tratta di una terra verde proveniente dalla zona di Verona, che si ottiene mediante depurazione e macinazione della materia prima. Come altre terre verdi nella storia dell'arte, fu utilizzata soprattutto durante il Medioevo e Rinascimento. Anticamente riservata ai nobili, oggi è molto ricercata in campo artistico per la caratteristica semitrasparenza.   






[1] Il territorio del Monte Amiata faceva parte della Repubblica di Siena in epoca medioevale, oggi inserita nella provincia di Grosseto.
[2] Il “rosso pompeiano” nella catalogazione Pantone è il numero 1805, anche se dobbiamo dire che questa catalogazione per una tinta antica è impropria in quanto nel mondo antico la tinta unita è impossibile o difficilissimo produrla. (Riccardo Falcinelli, Cromorama, ed. Einaudi, 2017, pp. 23-26).

[3] Da il quotidiano "La Repubblica" il 16 settembre 2011. 
[4] I Farnese sono una celebre famiglia italiana, Signori nel medioevo del ducato di Parma e Piacenza.
[5] Ennemond-Alexandre Petitot (Lione, Francia, 1727 - Parma, Italia, 1801) architetto francese, fu chiamato alla corte di Parma dal duca Filippo di Borbone. Petitot, fra l'altro, ristrutturò la Reggia di Colorno e lavorò al Giardino Ducale di Parma; ideò il tempietto di Arcadia all'interno del parco (1757).  



Rames Gaiba
© Riproduzione riservata

16 maggio 2018

DIZIONARIO COMMENTARIO DEI COLORI

I meravigliosi nomi dei colori e la loro origine.

Tutti i termini indicati sono tratti dalla bibliografia e si trovano assieme ad altri termini che sono inerenti ai colori (esempio: la voce Colore, colori freddi, colori fugaci, perlato, tonalità, ecc.) nell'indice analitico dei colori.  

In verde sono indicati i termini (in un libro sarebbero un Appendice) che trovano, con un link, un approfondimento con un post apposito - 5. Scheda: Colori.  



Va fatta una distinzione fra colori (o pigmenti) e coloranti: i colori sono sostanze inorganiche, di solito sali minerari, insolubili in acqua e nei più comuni solventi, si presentano sotto forma di polveri, e con essi si preparano le tinture dei tessuti ed abbigliamento.

Galliano per Dior (2008)


ACAGIÙ - dal francese acajou. 
Colore rosso bruno simile al colore del legno di mogano (le scarpette di cuoio, che volgarmente si dicono rosse, e non è elegante dire mogano, deformazione del nome scientifico dell'albero, sono appunto di color acagiù.

ACCIAIO 
Grigio di media intensità, ma freddo, lievemente inazzurrato. Ottima, questa voce, quando questo colore è associato a tessuti lucidi, come la seta o in genere quelli in armatura raso, in quanto la lucentezza richiama insieme con il colore, l'idea del metallo.

ACQUAMARINA
Di colore verdazzurro, come l'acqua del mare sotto il cielo sereno, quando non soffia il vento di libeccio; è anche il colore del minerale berillo, usata come pietra preziosa. 

ALBAGIO
Il termine vale pure come aggettivo, per biancastro.

AMARANTO
Di un colore tra il rosso e il cremisi, tipico dei fiori colorati di piante (Amarantacee) tropicali o sul-tropicali.

AMBRATO
Di colore giallo paragonabile a quello dell'ambra (resina fossile).

ARANCIONE
Il colore vivo ed acceso dell'arancia matura.


CURIOSITÀ - La nuance di Hermès. Prima della Seconda guerra mondiale Hermès usava scatole color crema, poi passò al giallo senape, finché il razionamento la costrinse a usare le ultime scorte di cartoncino disponibili: l'inconfondibile color mandarino, oggi sinonimo di opulenza. L'arancio acceso delle scatole, dei sacchetti e di tutto il packaging Hermès, che è oggi considerato il colore più riconoscibile del retail.   



ARDESIA - dal francese antico ardeise (moderno ardoise).
Tono di colore turchino grigiastro come quello dell'omonima rocca metamorfica. 

ARGENTATO - dal latino argentatus (derivato di argentum «argento»). 
Che presenta un colore dal riflesso grigio brillante come l'argento.

ATRO
Nero, scuro.


AZZURIGNO - da azzurro.
Colore che tende all'azzurro; azzurro sfumato che tende al grigio.

AZZURRO - dal latino coeruleus, cyaneus.
Una tinta più chiara del blu nella quale non si sente aggiunta di bianco (come accade nel celeste). Color →cilestro, che si dice anche turchino.

BEIGE - aggettivo francese, la cui etimologia resta incerta.
Colore nocciola molto chiaro.

STORIA - Il termine è attestato fin dal XIII secolo, per indicare la lana naturale, né tinta né sbiancata.

BIANCO - dal germanico blank, bianco lucente.
Il bianco è un vero colore (addirittura uno dei tre colori basilari del sistema antico, allo stesso titolo del rosso e del nero), altro che incolore. Una volta si faceva distinzione fra bianco opaco (in latino, albus, che ha dato «alabastro» e «albumina») e il bianco brillante (in latino, candidus, il brillante, che ha dato «candido»). Per molto tempo il bianco è stato associato per ragioni igieniche al pulito, e quindi ai tessuti a contatto con il corpo e quello che oggi si chiama →biancheria intima.

Bianco neve, bianco alabastro, bianco latte, bianco argento, bianco magnolia, bianco magnesio, bianco gesso, bianco calce, bianco avorio, ecc. Dal bianco puro, si va verso tutti i colori, e fra questi principalmente il giallo, l'azzurro e il grigio, si trovano le sfumature del bianco.


Francese: blanc - Inglese: white - Tedesco: weiss - Spagnolo: blanco

BIANCO... tu sei una splendida luce!

BIANCO SPORCO
Solo il bianco può essere sporco benché anche nel caso degli altri colori la tinta possa essere «sporcata» dall'aggiunta di un po' di grigio o di un altro colore (di solito il →colore complementare) per attenuarla o per modificarne i riflessi.

In francese si usa l'espressione blan cassé per indicare il bianco sporco, ovvero, un bianco non puro, «sporcato» dall'aggiunta di un altro colore. La stessa situazione nel caso di tutti gli altri colori non è resa con il termine cassé, ma con il termine rompu. In italiano si usa frequentemente l'espressione bianco sporco mentre non è diffuso l'uso corrente di rosso sporco o verde sporco.

BIAVO - dal tedesco, blau; dal francone, blào
In antico, per azzurrognolo, turchino chiaro, quasi celeste, e, quindi, come aggiunto di colore sbiadito, smorto. Sinonimi: biadetto, biado, blavo.


BIGIO 
Di un colore tra il bianco e il nero; è però naturale, come si vede nelle pecore, la cui lana per lo più è di tal colore; colore grigio cenere. 

BLU

Pigmento di colore azzurro cupo, turchino scuro nelle diverse gradazioni. Molto usato scritto al francese bleu, da cui proviene l'aggettivo bluastro.


Francese: bleu - Inglese: blue - Tedesco: blau - Spagnolo: azul


BLUASTRO
Indica un colore →turchiniccio. 


Francese: bleui - Inglese: blueish - Tedesco: bläulich - Spagnolo: teñido en azul

BLU CIELO
Indica un colore cilestro, celestino.

Francese: bleu ciel


BLU ELETTRICO
Colore blu brillante con riflessi verdi, simile a quello della scintilla elettrica. Anche azzurro cangiante.

Francese: bleu-électrique

BLUET - voce francese bleu (popolare blé).
Indica il colore del fiordaliso, specie di centaurea (Centaurea cyanus) che fiorisce tra il grano, ed è così nominata dalla specie più comune, di colore azzurro. Sinonimo in italiano di ciano. In Italiano: bluette.  


BLU OTTANIO
Tinta, a metà strada tra il blu e il verde, che miscela opportunamente le tinte turchese e petrolio (l'Ottano è un antidetonante della benzina). Vicino per analogia al blu-verde coda di pavone o del blu intenso dello zaffiro. 

BLU PAVONE
Si tratta di una gradazione di blu che tende al grigio.


BLU SAVOIA
Il blu Savoia è una gradazione di blu di saturazione compresa fra il blu pavone e il pervinca, più chiaro del blu pavone. Deve il suo nome al fatto di essere il colore di Casa Savoia, dinastia regnante in Italia dal 1861 al 1946. Colore nazionale dell'Italia. Una bordatura blu Savoia è stata inserita sull'orlo dello stendardo presidenziale italiano ed è il colore della sciarpa degli ufficiali delle forze armate italiane, dei presidenti delle provincie d'Italia e della maglia delle Nazionali sportive italiane.  

BORDEAUX - nome di una città e regione della Francia.
Indica il colore rosso scuro o rosso-bruno, termine basato sul noto vino francese. 


In Italiano si dice bordò.


CACHI - dall'inglese khaki, derivato dall'indostano khākī, "colore della sabbia". 
Indica un colore fulvo nocciola simile a quello della terra desertica. È il colore  per eccellenza dei completi coloniali, sia militari che sportivi. In Italiano: kaki.  

STORIA - In origine definiva il colore dell'uniforme portata la prima volta dai reggimenti indiani all'assedio di Delhi. 

CAMMELLO (colore)
Indica il tipico colore beige bruciato (bruno chiaro), simile al pelo di tale animale.

CARDOVILLE - la graziosa eroina del “Juif errant” [Ebreo errante] di Eugène Sue, ha dato il proprio nome a questo colore.
È un colore giallo bruno, un orange cangiante che dà i riflessi della porpora e del colore del legno di noce, una tinta calda ed elegante che fa risaltare leggiadramente la freschezza delle stoffe di seta. 

CELESTE
Di un azzurro chiaro. 


CERULEO - dal latino caeruleus
Colore quasi celeste, del colore quasi sereno, azzurro chiaro. 


CILESTRO 
Azzurro alquanto carico. Lo stesso del colore celeste.

COBALTO
Colore azzurro intenso ma non scuro.

Francese: bleu cobalt - Inglese: cobalt blue - Tedesco: kobaltblau - Spagnolo: azul cobalto

CÒCCO (colore) - dal latino coccum, risalente al greco Kó kkos, "cocchiniglia".
Colore rosso, ricavato dalla cocciniglia, usato un tempo per tingere stoffe. 

CROCEO
Che ha il colore dello zafferano (o croco); giallo. 


ELISABETTA
Colore rosa intenso.

FALBO - dal provenzale falp.
Colore giallo scuro tendente al rossiccio, tipico della pelliccia di certi animali.


FERRUGINEO - dal latino ferriginĕu(m), derivato da ferrūgo -gǐnis “ruggine”. 
È il colore della ruggine, di un colore rosso bruno, tipico della azione del tempo sul ferro.

FOSCO - dal latino fŭscus
Di un tono grigio scuro, tendente allo scuro. Il fosco è proprio il color della terra. 

FUCSIA - deriva il suo nome da quello del naturalista tedesco Leonhart Fuchs (1501-1566), che studiò e catalogò sul suo erbario una particolare famiglia di piante, cui venne dato il suo nome.

1. Colore rosso carico tendente al viola, celebrativo, che sposa la regalità del porpora con la seduzione del rosso. Apparso durante la Seconda guerra mondiale anche grazie a una maggiore disponibilità di tinture.


1. Abito "La Sirène" in seta drappeggiata - Charles James, 1939
2. Abito da sera Gucci, Autunno/Inverno 2010 

2. Chim. - Colorante organico, usato per tingere di rosso il cotone.


RIF. LETTERARIO - Questo termine fu usato per la prima volta nella lingua italiana da Tomasi di Lampedusa nel libro "Il Gattopardo".

FULVO - dal latino fulvus.
Di colore biondo tendente al rosso, proprio della criniera del leone. Si dice soprattutto del pellame di alcuni animali. 

FUMO DI LONDRA
Tono di grigio scuro dall'aspetto opaco.

GIALLO - derivato dal latino galbǐnus, derivato di galbus «verde, giallo».
Forse il giallo più netto è quello dello zafferano. Ma sono innumerevoli le sue gradazioni e le sue varietà. Inoltre anche il giallo, come gli altri colori, può rimanere giallo pur pendendo in qualche altra tinta. Ma forse il miglior modo per intendersi è chiedere aiuto alla tavolozza naturale, dicendo, per un caso o per l'altro, giallo limone o giallo solfo, giallo ranucolo o giallo girasole, giallo oro o giallo ambra, e ancora: banana, grano, miele, paglia, topazio, moscato, sciampagna, stoppa, foglia mora, ecc. Nelle tinture di fibre tessili troviamo il giallo antracene, il giallo di alizarina (appartenenti alla classe dei diazocomposti), il giallo indantrene e altri coloranti derivati dall'antrachinone; giallo minerale, ossicloruro di piombo, usato, specialmente in passato, come pigmento.


Francese: jaune - Inglese: Yellow - Tedesco: gelb - Spagnolo: amarillo




Inserzione pubblicitaria
United Colors of Benetton - Autunno/Inverno 2012 


GIUGGIOLINO
Colore tra il giallo ed il rosso, cioè a un punto d'arancione basso. Il colore delle giuggiole (frutto, noto anche come dattero cinese).

GLAUCO - dal latino glaucus, a sua volta derivato dal greco γλαυκός «brillante, lucente».
Colore verdazzurro alquanto chiaro: colore proprio del mare.

GRANATA
Per il colore del granato, cioè un rosso scuro e caldo.

GRANATO
Dal bruno scuro al rosso viola variano le tinte della pietra detta granato, che può essere "orientale" (un corindone) o "comune". Pietra di bella apparenza ma non di grande valore. Anche per il suo colore (→granata) questa pietra è spesso scelta. 

GREGGIO (colore)
Colore tra il bianco e il marrone chiarissimo (beige). I francesi chiamano écru il colore del tessuto naturale. In italiano potremmo chiamarlo "colore grezzo", o l'equivalente "colore spago".

GRIDELLINO - dal francese gris-de-lin.
Antica e bella voce italiana, per dire il colore tra il grigio e il rosa, che con voce derivata dal francese si dice comunemente →lilla, e vale anche per il →viola pallido. Altro sinonimo in italiano è grisellino.

GRIGIASTRO
Un grigio incerto, pendente verso altri colori indeterminati. 


Francese: grisâtre - Inglese: grayish - Tedesco: gräulich - Spagnolo: grisáceo 

GRIGIO
Il grigio puro è composto di bianco e di nero; ma innumerevoli sono i grigi, che, per l'aggiunta di un colore o dell'altro, assumono diverse sfumature e meritano diversi nomi, che non è possibile elencarli tutti: grigio perla, grigio piombo, grigio ferro, grigio argento, grigio pietra, grigio ardesia, grigio talpa, grigio tortora, grigio sabbia, grigio acciaio, grigiazzurro, grigioviola, grigio gialligno, grigio rosato, grigioverde, ecc. Si può anche dire per un grigio molto chiaro grigetto. 


Francese: gris - Inglese: grey; gray - Tedesco: grau - Spagnolo: color gris 

GRIGIOLATO
Per macchiato di grigio, spruzzato di grigio ("una pelliccia grigiolata").

HUANG
(colore) -
termine cinese.
Colore giallo, scelto come colore di corte in Cina per confermare la continuità della tradizione dinastica Qing rispetto alle precedenti. Il giallo chiaro (minghuang) era prerogativa dell'imperatore, dell'imperatrice (anche se vedova) e delle consorti imperiali di alto rango. Il giallo albicocca (xinghuang) era il colore dell'erede diretto e della sua consorte e il giallo oro (jinhuang) era per gli altri figli dell'imperatore.

INDACO
Sostanza naturale o sintetica (quella oggi usata dall'industria, che è la quasi totalità dell'indaco prodotto). Ha colore compreso, nello spettro solare, tra il rosso e il violetto.



Christian Dior - Primavera/Estate 2018 


L'indaco naturale si ricava da diverse piante del genere Indigena e dal Guado (Isatis tinctoria), che vengono tagliate e fatte fermentare in acqua. Il liquido giallo-verde che si ottiene dalla fermentazione viene fatto ossidare all'aria in ampie vasche, nelle quali viene costantemente agitato. Man mano che progredisce l'ossidazione, il colore della soluzione vira gradualmente fino a diventare un blu-violaceo caratteristico. Viene quindi raccolto il deposito melmoso che si è formato, riscaldandolo per bloccarne la fermentazione. Una volta asciugato, viene messo in commercio a forma di pani. L'indaco era usato in tutto il mondo fin dall'antichità. La storia dell'indaco naturale è segnata da luci e ombre: una lavorazione complessa e faticosa, legata alla schiavitù (nell'America prerivoluzionaria) e alla colonizzazione (in Bengal sotto i Raj britannico a metà dell'Ottocento). 


ISABELLA - di incerta etimologia, ma riconducibile ad Isabella d'Austria ed al colore della sua camicia gialla, su cui le fonti sono discordanti, su quanto tempo (tre anni o soli nove mesi) la stessa non fosse cambiata finché la capitale nemica non si fosse arresa... ed allora è comprensibile il colore incerto dell'indumento.  
Colore giallo con una sfumatura particolare tendente al giallo spento. 

LATTESCENTE -
dal latino lactescens-entis, participio presente di lactescĕre.
Colore simile al latte.

LAVANDA - da lavanda, perché usata per profumare l'acqua per lavarsi.
Tipico colore violetto, di una pianta cespugliosa delle Tubiflorali, originaria delle regioni mediterranee, con rametti eretti e fiorellini molto profumati. La sua essenza agisce come antitarme naturale.

Francese: lavande - Inglese: lavender - Tedesco: lavendel - Spagnolo: lavándula 

LILLA - dal persiano lilach, attraverso il francese lilas.
Colore tra il rosa e il viola. Designa l'alberello, che dà ricche spighe di fiori color gridellino.


MADREPERLA
Colore simile alla sostanza dura bianca, a riflessi iridescenti, che si trova nell'interno di numerose specie di conchiglie.

Francese: nacre - Inglese: mother of pearl - Tedesco: permutter - Spagnolo: madreperla 

MAGENTA - prende il nome dalla battaglia di Magenta (combattuta fra franco-piemontesi e austriaci) del 4 giugno 1859. 
Colore cremisi (rosso scarlatto), dalla tonalità intensa. 

MALVAROSA
Simile al colore malva, ma con meno viola e più rosa. La moda, a volte, ha bisogno di termini poetici o più adatti ad un testo di una canzone.

MANDARINO
Tra il rosso e il giallo, più vicino a quello che non a questo, simile all'arancio, o arancione, ma più acceso. 

MARRONE
Caldo bruno rossastro, che è precisamente il colore dei frutti del marrone o al plurale marroni (una varietà di castagno, che da frutti di particolare grossezza).

Francese: brun - Inglese: brown - Tedesco: braun - Spagnolo: marrón

Marrone chiaro - Francese: brun Clair - Inglese: fawn; light brown - Tedesco: hellbraun - Spagnolo: de color marrón claro

MAUVE - voce francese, che significa "malva", che è il nome italiano della Malva Silvestris, che è un'erba che nell'antica Roma era usata per ottenere il colore azzurro.
Colore che è un viola chiaro: può sfumare  dal rosa grigiastro al colore dell'uva, simile a quello dei colori di malva; usato col nome francese nel linguaggio della moda. Il corrispondente italiano è malva.

Considerata la prima tintura anilinica, inventata nel 1856 dal giovane chimico sir William Henry Perkin.   

MAVÌ
Colore celeste cupo.

MORATO
Di solito si riferisce al colore nero di tono caldo, tendente al bruno. Raramente indica altro colore scuro, prossimo al nero: viola morato, marrone morato, ecc. 

MORDORÈ - termine francese; composto dalle parole maure, "moro, bruno" e doré, "dorato".
Colore marrone bruno caldo con suggestivi riflessi dorati. Si preferisce nella moda usare il termine francese a quello italiano Marrone dorato.

Marrone dorato - Inglese: gold brown - Tedesco: goldbraun - Spagnolo: marrón dorado

MORMORINO
Colore piuttosto scuro, insieme di nero e viola (o rosso cupo). 

MORELLO
Colore simile al rovano, ruggine, con una tonalità scura tra il rosso e il nero o bruno scuro, tendente al violaceo.  

NAVY - voce inglese, che significa letteralmente «marina militare».
Nell'abbigliamento il termine indica un blu marino.

Francese: bleu marine - Inglese: navy blue - Tedesco: marineblau - Spagnolo: azul marino

NERASTRO
D'un colore che pende nel nero ("turchino nerastro", "bruno nerastro"). L'aggettivo non è bello, e quindi è preferibile aggiungere a quel colore l'attributo cupo, quando, naturalmente, si ottenga egualmente il risultato voluto, riservando nerastro per un nero indeciso. Altri sinonimi in italiano, sono: nericcio, nerigno.

NERAZZURRO 
Definisce il nero percorso da riflessi turchini, come di certi acciai bruniti, o del manto di certi cavalli neri, o della piuma di molti uccelli.

NERO - dal latino nǐger, nǐgra, nǐgrum
Colore per eccellenza o assolutamente non colore; a rigore il termine nero significa assenza di colore, per l'incapacità d'una superficie nera a riflettere o diffondere qualsiasi radiazione; spesso in opposizione con il bianco (“non distinguere il nero dal bianco”). Colore molto amato dalla moda.

Francese: noir - Inglese: black - Tedesco: schwarz - Spagnolo: negro

IN PRINCIPIO ERA IL NERO... poi entrò nella tavolozza del Diavolo 

NOISETTE - voce francese. 
Tipico colore nocciola, marrone tendente al beige. 

NUDO 
In un mondo globalizzato diventa difficile associare il "nudo" alla pelle caucasica, anche se il termine continua a indicare il rosa pallido (con una sfumatura beige), anche noto come pesca chiaro. Questa nuance delicata è tutt'altro che innocente, perché richiama il corpo nudo: negli anni Venti e Trenta era molto usata per l'intimo femminile, tra la fine degli anni Settanta si è trasferita all'abbigliamento femminile.  

OCRA
Nome generico di alcuni coloranti naturali, ottenuti da minerali terrosi, contenenti idrato ferrico, in particolare ematite (ocra rossa) e limonite (ocra gialla). Varie le tonalità che si possono ottenere, ad esempio: giallo bruciato, tendente al rosso o marrone o nero. 

OLIVA (verde)
Colore verde bronzato, tendente al giallo scuro: il colore del frutto dell'olivo. Legato in origine alle uniformi dell'esercito, il verde oliva si è imposto in seguito  sulle passerelle della moda e nel guardaroba dei civili, evocando la coscienza ambientalista, una sensualità legata alla terra e (naturalmente) il classico military chic.  

Francese: vert olive - Inglese: olive green - Tedesco: olivgrün - Spagnolo: verde oliva

OLIVASTRO
Colore tendente al bruno-verdastro, tipico dell'oliva.

OLTREMARE 
Antico nome dei lapislazzuli ed anche del corrispondente colore azzurro intenso.

PAONAZZO - derivato da paone, pavone, perché è uno dei colori della sua coda. 
Di un colore viola piuttosto scuro. È il colore della mozzetta dei canonici e delle calze dei vescovi. Meno comune pavonazzo. Anticamente pagonazzo.

PERVINCA - è il colore dell'omonimo fiore.
Un colore azzurro tendente al viola, vagamente grigiastro.


PORPORA - dal latino purpura, che deriva dal greco porphyra
Oggi intendiamo con porpora un viola vivo e puro.
Nell'antichità la porpora era la tintura più preziosa al mondo. Veniva estratta dalle ghiandole delle lumache e per produrre un'oncia di purpuridae servivano 336.000 molluschi. era quindi un colore costoso, peculiarità dei re, la porpora dei cardinali (i porporati) e dei ricchi. Presso i Romani la veste tinta di porpora era simbolo dell'ordine senatorio ed equestre. In epoca moderna le tinture sintetiche hanno reso questo colore più accessibile.   

ROGGIO
Di colore rosso infocato.

ROSA
Colore tipico della Rosa canina, intermedio fra il bianco e il rosso, carnicino.

Francese: rosé - Inglese: pink - Tedesco: rosa - Spagnolo: color rosa

ROSACEO
Di colore simile alla rosa, indica anche un rosa indeciso, tendente al violetto.

ROSA SHOCKING
Indica una particolare sfumatura di rosa molto forte e brillante.

CURIOSITÀ - Tutto iniziò con un diamante di Cartier da 17,47 carati. La tinta rosa shocking della celebre pietra appartenuta all'ereditiera Daisy Fellowers, la Téte de Bélier, ispirò la collezione di Elsa Schiaparelli per il 1937.




ROSATO
Di colore rosa o tendente al rosa. E questo è propriamente quel colore, che è comunemente detto incarnato, perché egli rappresenta più, che altro colore, la nitidezza della carnagione giovane e sana.   

ROSÉ - dal francese rosato.
Indica un colore rosato di stoffa, di abito o di qualsiasi altro materiale.

ROSSASTRO
Rosso opaco, tendente allo scuro e allo sporco.

Francese: rougeâtre; roussâtre - Inglese: reddish - Tedesco: rötlich - Spagnolo: rojizo

ROSSICCIO
Colore tendente al rosso, con tonalità più chiare e sfumatura ruggine. Più raro il termine rossigno.

ROSSO - dal latino rŭssus
Con i suoi diversi nomi e le sue varie sfumature: carminio, cinabro, cremisi, minio, porpora, scarlatto, solferino, vermiglio, e altri. In chimica, nome di numerose sostanze, naturali o artificiali, organiche o inorganiche, usate come pigmenti o come coloranti nella tintura di fibre tessili; in particolare, di composti azoderivati quali, per esempio, il rosso d'antracene, il rosso cocciniglia, usati per tingere la lana. È anche il colore che identifica una città o una zona, in un fenomeno tipicamente italiano (rosso Bologna, rosso Pompeiano, rosso veneziano).     

CURIOSITÀ - Valentino creò una nuance tutta sua, il "rosso Valentino", che fonde il colore primario con sfumature di arancio intenso per intensificarne il tono e l'impatto. Per il suo ultimo défilé di haute couture, nel 2008, Valentino ha tenuto a lungo la platea col fiato sospeso, sfacendo sfilare settantaquattro abiti nei toni del bianco, del pistacchio e del celeste. alla settantacinquesima uscita è arrivato il gran finale, della sfilata e della carriera: l'intero cast di trenta modelle ha solcato la passerella sfoggiando abiti rosso fuoco. Un'uscita di scena catartica per il maestro dello chic.
  

Francese: rouge - Inglese: red - Tedesco: rot - Spagnolo: rojo

Rosso... mi avventuro tra bacchettoni della Riforma e Cappuccetto

ROVANO
Colore scuro, un misto fra il rosso e il nero. Nel Medioevo era considerata una tinta vedovile.

RUBRO - dal latino ruber -bra -brum.
Colore rosso, che è un latinismo raro. 


RUFUS
Colore non pienamente rosso, ma che tira al giallo e al bianco. 

SABBIA
Indica un colore grigio che tende al terrigno, senza imbiondirsi verso il grigio-tortora. 

SALICE
Verde alquanto chiaro, tendente al grigio argentato, proprio come il rovescio delle foglie del salice.

SALMONE
Colore dalla tonalità rosata tendente all'arancione.

Francese: saumon.

SBIADATO
Colore azzurro molto tenue, tendente al grigio. Detto anche sbiavato.  

SCARLATTO (rosso)
Rosso leggermente più cupo del vermiglio.

Francese: rouge écarlate - Inglese: scarlet - Tedesco: scharlachrot - Spagnolo: carmesí

TAMARINDO
Tonalità di colore bruno molto scuro, simile a quella del frutto da cui prende il nome. 


TANÉ - dal francese tannè, conciato.
Tonalità di castano, intermedia tra il nero e il rosso, marrone.

 
TANGO
Tonalità di arancione piuttosto accesa.


TERRA DI SIENAColore bruno chiaro, tendente al giallo.

TERRA D'OMBRA
Marrone scuro, piuttosto freddo, privo di riflessi smaltati.

TOPO
Nell'industria tessile di Prato, il termine riferito agli stracci, indica un colore grigiastro, poco pregiato.

TURCHESE - dal francese antico turqueise (pierre), propriamente "(pietra) turca", così denominata perché originaria delle terre dei turchi.
Colore azzurro di tonalità tra il verde chiaro e il celeste, simile a quello della pietra semipreziosa. Lo si ritrova in tutte le culture antiche, dalla Persia (Iran) al Messico, anche se i francesi lo incontrarono (da qui il nome) in Turkistan (Turchia). In Nord America gli Anasazi estraevano il turchese già nell'anno Mille, e i Pueblo un secolo prima. Gli Zuni creavano formelle per mosaici, mentre i Navajo lo usavano abbinato all'argento per creare gioielli.

Francese: turquoise - Inglese: turquoise - Tedesco: türkis - Spagnolo: turquesa


TURCHINICCHIO
Colore tendente al turchino, o al turchino sbiadito.

TURCHINO 
Colore azzurro cupo, tendente al viola, freddo come quello della fata di Pinocchio.

VAIO - dal latino varius, variegato.
Punto di grigio nereggiante, o un qualsiasi colore che tende al nero, come il turchino dell'uva matura, o il corpo bruno di certi occhi, e anche un qualsiasi colore spruzzato di nero.

VERDASTRO
Colore verde impuro, indeciso, non bello. Ma per un verde che non sia propriamente verde, quando la tinta è bella, meglio dire verdigno o verdiccio.

Francese: verdâtre - Inglese: greenish - Tedesco: grünlich - Spagnolo: verdáceo

VERDE - dal latino vīñdis, derivato del tema di virere "essere verde" (detto delle piante), "essere vigoroso" di etimo oscuro.
Uno dei colori dello spettro della luce visibile: è uno dei tre colori primari (insieme con il rosso e il blu), dalla cui sintesi additiva si ottengono i restanti colori, e può essere ottenuto dalla sintesi sottrattiva di giallo e blu. In natura è il colore caratteristico dell'erba e delle foglie nel periodo vegetativo. Le gradazioni e sfumature possono essere qualificate o da un aggettivo di tonalità: verde chiaro, verde scuro; o dal nome di un altro colore a cui tende: verde azzurro, verde biondo, verde bruno, verde cilestro, verde giallo, verde grigio (o grigioverde), ecc. (alcuni anche in grafia unita, verdeazzurro o verdazzurro, ecc.); o, infine, specialmente nel linguaggio della moda, dall'aggiunta del nome di cose note caratteristiche: verde bandiera, verde biliardo, verde bottiglia, verde foresta, verde gemma, verde lauro, verde malva, verde mare, verde oliva, verde oro, verde palude, verde papiro, verde penicillina, verde pino, verde pioppo, verde pisello, verde pistacchio, verde ramarro, verde rame, verde reseda, verde smeraldo, verde sottobosco.

Francese: vert - Inglese: green - Tedesco: grün - Spagnolo: verde       

VERDEGAIO
Indica un punto di verde molto vivo.

VERDE INDUGIO
Nome dato in Toscana (regione dell'Italia) ad una tonalità di verde molto cupo.  


VERDE MARCIO
Merita una specifica voce, in quanto si trova in particolare nel linguaggio della moda, questo verde di tonalità cupa ed opaca.

VERDE SECCO
Colore simile a quello delle foglie che cominciano a inaridire: un verde spento, velato di grigio bruno.

VERDOGNOLO
Di un colore verde mescolato ad altre tinte, perlopiù con effetto sgradevole.

VERMIGLIO (rosso) - dal provenzale vermelh.
Colore rosso acceso, scarlatto, meno intenso del carminio. 


Francese: vermeil - Inglese: light red - Tedesco: hellrot - Spagnolo: rojo claro

VERZINO
Nell'industria tessile di Prato, il termine riferito agli stracci, indica il colore verde chiaro.  

VIOLA - per indicarlo nel latino medioevale si usava subniger, "seminero".
Colore tra il turchino e il rosso scuro. Poco frequente in natura. Anticamente si faceva mescolando la robbia con il guado.

SIMBOLI, MITI E CREDENZE - In Italia e in altri paesi in Europa è stato associato al mezzo lutto, quello che si allontana nel tempo. Evoca la vecchiezza femminile, dolce come i riflessi malva dei cappelli delle donne attempate. Il viola è il colore liturgico della Penitenza, dell'Avvento e della Quaresima. È diventato, tardivamente, il colore del vescovo nella Chiesa Cattolica Romana, cosa piuttosto eccentrica.

VIOLACEO - dal latino violacĕus.
Che è di colore viola o tendente al viola. Altri sinonimi: violato, mauve, gridellino, grisellino.  



Rames Gaiba
© Riproduzione riservata